Banchi resistivi di carico

La tecnica ha trovato applicazione in ogni ambito dell'attività umana e altrettanto vale per i suoi prodotti: numerosi dispositivi realizzati dall'uomo svolgono una funzione di protezione e di sicurezza. Una di queste apparecchiature, largamente impiegata nell'industria, è il banco resistivo di carico.
Per chiarire il termine è necessario definire prima il significato di banco di carico.

Che cos'è un banco di carico?

Un banco di carico è uno strumento che costituisce un carico elettrico, lo applica a un sistema di alimentazione elettrica, lo converte e restituisce al sistema l'uscita richiesta. Impiegato per provare sorgenti di alimentazione come generatori e batterie, svolge attivamente il proprio ruolo all'interno di un sistema di protezione dell'alimentazione. È inoltre prassi consolidata impiegare banchi di carico in laboratori, in impianti di prova industriali e in impianti di telecomunicazione per la manutenzione delle batterie. Il banco resistivo di carico è il tipo più diffuso di banco di carico. Quando l'energia elettrica deve essere trasformata in calore, le resistenze di potenza smaltiscono il calore dal banco di carico ad aria o ad acqua, per convezione naturale o forzata. Si ottiene così un carico adatto a questo tipo di banco.
Un banco resistivo di carico è un'apparecchiatura di potenza che genera un carico equivalente, per esempio, a quello dei generatori e del motore primo. Ciò significa che per ogni kilowatt di carico applicato al generatore dal banco di carico, il generatore trasferisce un carico equivalente al motore primo.

Un banco resistivo di carico controlla quindi in modo efficace e dissipa l'intera energia di un sistema, trasferendola dal motore primo al generatore e da questo al banco di carico stesso. Si tratta di uno strumento utile per l'ispezione termografica e per la gestione e la distribuzione dell'energia elettrica all'interno dei sistemi. Viene impiegato per la manutenzione delle batterie nei laboratori elettrici e negli impianti di prova industriali.

Questa apparecchiatura viene impiegata con prodotti quali motori diesel, turbine a gas e sistemi UPS ed è indispensabile in quasi tutti i settori industriali basati sull'energia elettrica.
In sintesi, risolve efficacemente le seguenti esigenze:

  • Protezione: protegge motori e generatori dal cosiddetto «wet stacking», ovvero dall'accumulo di combustibile incombusto. Nei motori diesel viene impiegato per applicare una quota di carico convertendo l'energia elettrica in calore quando funzionano a bassa potenza.
  • Controllo: agisce come meccanismo di controllo, evitando la formazione di depositi nei sistemi.
  • Connettività: offre una connettività flessibile grazie a due lati di collegamento, uno per l'alimentazione e l'altro per il dispositivo o l'apparecchiatura da collegare.
  • Sicurezza: è dotato di un sistema di misura che consente di verificare la potenza elettrica erogata e garantisce la sicurezza durante la messa sotto carico del sistema.

Banchi resistivi di carico Amperis

I banchi resistivi di carico di Amperis sono prodotti largamente diffusi nell'industria per le prove su sistemi di alimentazione e generatori. L'azienda offre diversi tipi di banchi a prezzi convenienti, con materiali di elevata qualità e adatti all'impiego sia in ambienti interni sia esterni.
Anche per le versioni non presenti in catalogo, Amperis è un riferimento tra i costruttori di apparecchiature per l'energia elettrica: comprende le esigenze del cliente e personalizza il prodotto di conseguenza.
I nuovi modelli, con dimensioni compatte, funzionamento silenzioso e struttura modulare, distinguono l'azienda rispetto ai prodotti concorrenti.

Le loro caratteristiche sono le seguenti:

  • Fattore di potenza variabile da 0,8 a 1
  • Comando a distanza per applicazioni portatili su qualsiasi banco di carico.
  • Buona affidabilità
  • Serie a raffreddamento naturale: raffreddamento per convezione naturale
  • Potenza da 5 a 12-0 kW in un unico telaio.
  • Opzioni disponibili: morsettiera su guida DIN, protezione IP23, ruote piroettanti.