Il DAR risponde alla stessa idea dell'indice di polarizzazione ma su una finestra molto più breve: divide la resistenza di isolamento misurata al minuto per quella misurata a 30 secondi. L'intera prova si risolve in 60 secondi invece che in 10 minuti.
Si usa quando non c'è tempo per la prova lunga, quando si vuole una prima scrematura prima di decidere se valga la pena proseguire, o su apparecchiature piccole dove la curva di assorbimento si stabilizza presto. La lettura serve allo stesso scopo: rilevare umidità e contaminazione senza che la temperatura falsi il risultato.
L'interpretazione abituale colloca sotto 1,25 il risultato insoddisfacente, tra 1,25 e 1,6 quello accettabile e sopra 1,6 quello buono. Essendo una finestra più breve, il DAR è meno sensibile dell'indice di polarizzazione, perciò un DAR corretto non esonera dalla prova lunga quando c'è un sospetto fondato.