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Video: OT-90

Durata: 5:46 ·

OT-90: tester della tensione di scarica dell'olio isolante, da 10 a 90 kV, a batteria, per il laboratorio o il campo. La prova IEC 60156 passo per passo: la cella, il campione, le rampe e come fidarsi del numero finale.

Video generato con IA. Le informazioni devono essere convalidate da un ingegnere Amperis.

Vedi la scheda del prodotto: OT-90: tester di tensione di rottura per oli isolanti

Trascrizione del video

L'OT-90 e la prova della tensione di scarica dell'olio isolante secondo la IEC 60156: la cella, il campione, le rampe, e come fidarsi del numero finale. L'umidità e le particelle abbassano la tensione di scarica di un olio molto prima che il trasformatore lo mostri. L'OT-90 trasforma un campione in quel valore, in laboratorio o accanto all'apparecchiatura, perché lavora un'intera giornata con la propria batteria. La tensione di prova va da 10 a 90 kilovolt sugli elettrodi,

sale a due kilovolt al secondo ed è misurata con una precisione del 3 %. La media e la dispersione delle scariche le calcola lo strumento. Aperto il coperchio, c'è solo il vano di prova. La cella poggia su due morsetti di alta tensione. Il coperchio è interbloccato: se si apre, non si può applicare tensione. I tappi coprono i fori del generatore, che è pieno d'olio. Il pannello è semplice. L'interruttore generale, una spia verde di accensione e una rossa di alta tensione, il display, e 4 tasti:

avvio, arresto, risultati e pausa. Con lo strumento arrivano la cella e i suoi due elettrodi, l'asta di agitazione, un calibro di riferimento per la distanza, un telecomando, i cavi di terra e di rete, e un fusibile di ricambio. La versione Bluetooth aggiunge il software per PC. Prima la sicurezza. Due persone qualificate, abilitate oltre i 1000 volt. L'interruttore generale su O. La cassa a terra prima di tutto. Poi la rete. E mai con un interblocco guasto.

Sul retro, due collegamenti, in quest'ordine. Il cavo di terra, dal morsetto alla terra di protezione. Poi il cavo di rete nella sua presa, a meno che non si lavori a batteria. La norma fissa la geometria. Due elettrodi a fungo, con 25 millimetri di raggio, si fronteggiano nella cella, che contiene almeno 400 centimetri cubi. La distanza si controlla con il calibro di riferimento: una faccia deve passare liberamente, l'altra no. Un buon risultato comincia dal campione.

Pulire la cella con un solvente e sciacquarla con il liquido da provare. Capovolgere delicatamente il contenitore del campione, più volte, senza formare bolle, e lasciarlo arrivare a temperatura ambiente. Poi riempire la cella e inserire l'asta di agitazione. Il programma IEC è integrato. Sei scariche, agitazione automatica, un tempo di riposo dopo il riempimento e un altro dopo ogni scarica, e la tensione che sale a due kilovolt al secondo fino alla scarica dell'olio.

Si accende. Finché la cella non è al suo posto e il coperchio chiuso, il display lo segnala e non succede nulla. Poi READY. Premendo avvio parte il conto alla rovescia del riposo, compare l'avviso, si accende la spia rossa e la tensione sale. Questa è l'intera sequenza. Il campione riposa. La tensione sale a due kilovolt al secondo fino alla scarica dell'olio, e viene interrotta in quell'istante. L'olio viene agitato e lasciato riposare, e parte la rampa successiva, 6 volte.

La media delle 6 è il risultato. Un valore da solo prova poco, così l'OT-90 controlla il proprio risultato. Calcola la media, il suo errore standard e il coefficiente di variazione. Oltre il 20 %, chiede un campione nuovo dallo stesso contenitore e altre 6 scariche. Se la dispersione resta troppo alta, l'olio è respinto. Il tasto risultati scorre tutto: data, ora, numero di prove e di scariche, la media, la statistica e ogni valore di scarica.

La stampante termica emette lo scontrino appena la prova finisce, e via Bluetooth il PC memorizza i risultati e stampa i rapporti. Quando la procedura del laboratorio differisce dalla norma, il programma personalizzato imposta ogni parametro: fino a 20 scariche, tempo e velocità di agitazione, ed entrambi i riposi fino a 20 minuti. Il programma IEC resta a un menu di distanza. Abbiate cura degli elettrodi e loro avranno cura del risultato.

Pulirli e lucidarli, sciacquarli con etere di petrolio e acetone, poi fare 24 scariche in olio pulito prima della prima prova vera. Conservare la cella coperta e piena di liquido secco, e far verificare lo strumento ogni anno. Per costruttori di trasformatori e società di servizio, per interruttori in olio, trasformatori di misura e condensatori, e per controllare l'olio dopo il trattamento. Prove sull'olio isolante, da Amperis.

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