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Video: SA10

Durata: 5:55 ·

SA10A: analizzatore di interruttori che registra in un'unica prova i tempi dei contatti, la corsa del meccanismo, la corrente delle bobine e la resistenza di contatto. Come si collega, dai contatti alle bobine e al trasduttore di corsa, e come si legge il risultato.

Video generato con IA. Le informazioni devono essere convalidate da un ingegnere Amperis.

Vedi la scheda del prodotto: Analizzatore di interruttori SA10: tempi, corsa e resistenza

Trascrizione del video

Che cosa misura il SA10A su un interruttore, come si collega, dai contatti alle bobine e al trasduttore di corsa, e come si legge il risultato. Un interruttore può restare chiuso per anni e poi dover aprire in poche decine di millisecondi. I tempi di contatto, la corsa del meccanismo e la corrente di bobina dicono se lo farà ancora: un meccanismo lento, un leveraggio secco o una bobina stanca lasciano una traccia molto prima del guasto.

Una sola prova registra tutto: 12 canali per i contatti principali e 6 ausiliari, con una precisione di 20 microsecondi a 50 kilohertz di campionamento, 3 ingressi di corsa, bobine e motore, e un micro-ohmmetro integrato da 200 ampere, in una valigia di circa 12 chili. Tutto è su un solo pannello. Bobine e motore a sinistra, 3 gruppi di contatti, uno per fase, le uscite di resistenza da 200 ampere, i 3 ingressi di corsa, l'ingresso di rete con il morsetto di terra, e il display con i pulsanti OPEN e CLOSE.

Prima di qualsiasi cavo, l'ordine. Il SA10A va messo a terra per primo. L'interruttore è chiuso, scollegato da entrambi i lati e a terra almeno da uno, con i circuiti di comando liberi dal SA10A. I cavi vanno prima al SA10A, poi all'interruttore. Una camera di interruzione per fase. Il lato a terra di ogni polo va a terra. Le boccole nere degli ingressi di contatto condividono quel riferimento.

Poi un cavo rosso dall'altro lato di ogni polo all'ingresso uno del suo gruppo: A, B e C. Con più camere di interruzione in serie, ogni camera occupa il proprio ingresso, dalla A alla D, nello stesso gruppo, unite da brevi ponticelli. I contatti ausiliari vanno su a e b, puliti oppure in tensione con la propria alimentazione. Le bobine. L'alimentazione della stazione entra da Uc e COM. CLOSE e OPEN vanno al positivo delle bobine di chiusura e di apertura,

e i negativi delle bobine tornano all'alimentazione. Il motore si collega allo stesso modo, tramite Um e MOTOR, e solo se lo si vuole registrare. Resistenza di contatto, a 4 fili. Prima, l'interruttore a terra. Il polo rosso da 200 ampere è collegato alla massa dello strumento, quindi va al lato a terra della camera. Cavi di corrente di almeno 25 millimetri quadrati all'esterno,

cavi di misura all'interno, intrecciati. La corsa viene da un trasduttore montato sul meccanismo, un ingresso per fase. Un encoder rotativo digitale è il più preciso, con una tabella che converte l'angolo dell'albero in corsa del contatto. Vanno bene anche i trasduttori lineari analogici, e un kit universale li fissa all'interruttore. Senza PC le prove di base funzionano comunque. Il display mostra lo stato dell'interruttore e le tensioni di alimentazione.

CLOSE, OPEN, o entrambi insieme per una chiusura-apertura, e compaiono i tempi di contatto e il picco di corrente di bobina. A interruttore chiuso, CLOSE misura la resistenza. L'analisi completa si fa dal PC. Si creano una volta la stazione e l'interruttore, con tipo, meccanismo, norma e tensioni nominali. Si apre il suo piano di prova, si sceglie una manovra, si confermano le tensioni e si manovra.

I risultati restano salvati con l'interruttore, pronti per il rapporto. Ecco una manovra di chiusura. La corrente di bobina sale, cala un istante quando il nucleo si muove e si interrompe a fine manovra. La curva di corsa parte, i contatti principali si toccano, e il meccanismo oltrepassa e si assesta. I contatti ausiliari cambiano stato prima e dopo. Il software calcola i tempi di contatto, la corsa, l'extracorsa, il rimbalzo e la velocità, e i valori fuori dai limiti diventano rossi.

I cursori e una curva di riferimento mostrano che cosa è cambiato, e la resistenza dinamica separa il contatto d'arco dal contatto principale. Alcune prove non richiedono fuori servizio. L'analisi della prima manovra registra la prima operazione di un interruttore ancora in servizio, con pinze di corrente sul circuito di comando. Si analizza anche la manovra sincronizzata di banchi di condensatori e reattori, e la tensione minima di funzionamento di bobine e motore. La batteria interna alimenta la prova di resistenza:

caricarla per 10 ore prima del primo uso. Per controllarla, cortocircuitare i cavi di corrente e misurare: deve superare i 195 ampere. Il suo fusibile viaggia nella scatola degli accessori. Tarare ogni anno, dal software. Manutenzione e messa in servizio di interruttori di alta e media tensione, con tempi, corsa, bobine, motore e resistenza registrati nella stessa manovra. Prove sugli interruttori, da Amperis.

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