Il raddrizzatore industriale è concepito per erogare corrente continua sicura e stabilizzata ai servizi che, per le loro caratteristiche, richiedono un’alimentazione affidabile e senza interruzioni in caso di mancanza rete. Si impiega in tutte le applicazioni che richiedono una sorgente di corrente continua.
Gli alimentatori industriali si basano su un raddrizzatore industriale che si distingue per robustezza e affidabilità, progettato per alimentare carichi critici in corrente continua o per caricare batterie di qualsiasi tipo. Gli alimentatori industriali impiegano le tecnologie standardizzate di conversione di potenza a SCR e a IGBT, per assicurare elevata affidabilità ed efficienza a costi contenuti. Si tratta di un’apparecchiatura sicura, con tecnologia di controllo digitale, che si adatta a batterie di qualsiasi tipo e tecnologia e a qualsiasi valore di tensione e di corrente.
Il caricabatterie/raddrizzatore Amperis ASR integra il collegamento di dispositivi diversi. È progettato per erogare corrente continua ad applicazioni critiche, nelle quali il carico deve essere privo di distorsione armonica, deve essere isolato elettricamente dalla sorgente di alimentazione e deve essere alimentato in modo permanente. Le sue parti più significative:
- Trasformatore: dispositivo elettrico che riduce la tensione alternata. Converte cioè l’energia elettrica alternata di un dato livello di tensione in energia alternata di un altro livello, per induzione elettromagnetica. La frequenza resta la stessa.
- Raddrizzatore: è un dispositivo che trasforma la corrente alternata in corrente continua. Converte il segnale alternato sinusoidale in un segnale continuo. I circuiti raddrizzatori adatti alle applicazioni industriali sono protetti contro le sovratensioni sia in ingresso sia in uscita. Il raddrizzatore a onda intera è previsto per funzionare da una a tre fasi di alimentazione; questo convertitore CA/CC impiega raddrizzatori controllati al silicio SCR (l’SCR è un tipo di tiristore che conduce la corrente per metà della semionda positiva della corrente alternata e blocca metà del semiciclo negativo). Si ottiene così una tensione raddrizzata.
- Filtro: filtra il segnale mediante condensatori, stabilizzandolo. L’obiettivo è eliminare le ondulazioni, che devono essere le più basse possibili. Un regolatore elimina l’oscillazione dell’ondulazione residua. Si ottiene in questo modo una tensione continua stabilizzata.
L’elevato contenuto armonico genera un fattore di potenza basso, che va quindi ridotto poiché comporta un uso inefficiente dell’energia elettrica. Il controllo dei parametri di uscita si ottiene con la regolazione mediante tiristori a 6 o a 12 impulsi e l’ondulazione residua che ne deriva viene filtrata.

In sostanza l’apparecchiatura è costituita da un caricabatterie stabilizzato che fornisce l’energia di qualità e affidabile richiesta dai servizi e nello stesso tempo gestisce la carica delle batterie, mantenendole sempre in condizioni di carica ottimali per il servizio. I circuiti di regolazione, di controllo e di allarme sono integrati in modo efficiente. L’apparecchiatura impiega microprocessori di ultima generazione. Offre un’elevata affidabilità garantita dalla tecnologia a tiristori, assicura all’utente un’alimentazione in corrente continua di qualità e, grazie alla costruzione con accesso frontale, consente di eseguire agevolmente le operazioni di manutenzione.
Le funzioni del raddrizzatore/caricabatterie ASR sono:
- Ricarica delle batterie.
- Mantenimento della batteria in carica (carica di mantenimento).
- Erogazione di un consumo costante in CC:
Tensioni standard di uscita: tensioni nominali di 24, 48 e 220 V CC
Corrente massima di uscita: 10, 20, 30, 40, 50, 100, 150, 200, 320, 500 A
Le applicazioni sono: industria, telecomunicazioni, trasporti, settore minerario, settore petrolchimico e altre ancora.
Il caricabatterie può funzionare in due posizioni di carica:
- Ricarica di una batteria parzialmente o completamente scarica
- Carica di mantenimento della batteria e contemporanea alimentazione delle utenze.
Dopo una mancanza rete le batterie iniziano a scaricarsi erogando energia. Una volta ripristinata l’energia primaria, con le batterie scariche, il raddrizzatore eroga alle batterie una corrente costante fino al raggiungimento del valore della tensione di mantenimento; da quel momento il raddrizzatore passa al funzionamento a tensione costante.
Il sistema dispone di un’interfaccia utente completa, che consente di regolare facilmente l’impianto e di visualizzare valori di funzionamento, stati e allarmi. L’unità di controllo a microprocessore permette di definire i parametri fondamentali dell’apparecchiatura, di eseguirne il monitoraggio, di impostare gli allarmi necessari e di visualizzare le variabili.
Per maggiori informazioni sul raddrizzatore di batterie: