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Video: Rapidox 3100

Durata: 4:36 ·

Rapidox 3100: analizzatore da banco che misura fino a tre gas contemporaneamente, a scelta fra tredici, oltre alla temperatura. Che cosa misura, perché una sola cassa può ospitare tre sensori di gas diversi, e come si collega, si tara e si legge.

Video generato con IA. Le informazioni devono essere convalidate da un ingegnere Amperis.

Vedi la scheda del prodotto: Rapidox 3100Z: analizzatore multigas da banco

Trascrizione del video

Che cosa misura questo analizzatore, perché una sola cassa può ospitare 3 sensori di gas diversi, e come si collega, si tara e si legge. Un'atmosfera controllata raramente è definita da un solo gas. Una glove box richiede ossigeno e umidità bassi; una combustione, ossigeno e anidride carbonica. Uno strumento per gas significa tarature e registrazioni separate. Fino a 3 gas contemporaneamente, scelti fra 13, dall'ossigeno e l'anidride carbonica fino all'ammoniaca e all'ozono.

Più un canale di temperatura indipendente, fino a 1250 gradi. Ogni gas ha il sensore adatto: infrarosso per le percentuali di anidride carbonica o metano, celle elettrochimiche per i gas tossici in parti per milione, conducibilità termica per l'idrogeno, un laser accordabile per il metano in mezzo ad altri idrocarburi, e un sensore capacitivo per il punto di rugiada. L'ossigeno stesso si può misurare in 3 modi. L'ossido di zirconio arriva alle tracce, fino a 10 alla meno 20 parti per milione.

Una cella ottica copre da zero a 100 % e quasi non deriva. Una cella elettrochimica accetta gas infiammabili, solventi, idrogeno ed elio. Oppure nessun sensore di ossigeno. Sul frontale: il display, 4 tasti e PRINT, i due attacchi del gas, e il flussimetro con la sua valvola a spillo. Sul retro, tutto ciò che lo collega all'impianto: uscite analogiche in tensione e in corrente, 4 relè di allarme, l'ingresso termocoppia, due porte seriali,

l'interruttore della pompa, e una presa di rete da 90 a 260 volt. Il gas richiede una linea di ingresso e una di uscita. Il campione passa per i filtri necessari, in quest'ordine: particolato, acqua, gas aggressivi, solventi, ed entra in GAS IN. GAS OUT va all'aspirazione, indispensabile con gas tossici, corrosivi o infiammabili. Poi i segnali: la termocoppia, le uscite analogiche al PLC o al registratore, i relè di allarme al loro carico, entro 24 volt e mezzo ampere,

la porta seriale al computer, e la rete, per ultima. Prima di accendere: la cassa all'aria libera, lontano da calore e sporco, con la ventola libera; tubo in FEP o in acciaio inox; e l'uscita sfogata. Poi si regola il flusso e si lasciano alcuni minuti di riscaldamento. L'ossigeno si tara su due punti, di norma azoto puro e aria pulita al 20,95 %, e la misura deve stare fra i due. Gli altri sensori richiedono un gas di 0 e 1 gas di span.

Sotto i 4 milliampere, è la corrente di uscita stessa a dire che cosa succede: avvio, guasto del sensore o fuori campo. Così il PLC distingue un guasto da 1 0 reale. Quattro relè di allarme, ognuno assegnato a un gas, al gas di bilanciamento o alla pressione, in salita o in discesa, con un ritardo contro i picchi, e con ritenuta quando va riconosciuto. Il software in dotazione traccia ogni canale in tempo reale e registra su un file che si apre in Excel. Per un PLC c'è il Modbus RTU:

l'impianto legge l'analizzatore, ma non può riconfigurarlo. Non è adatto a ossigeno oltre il 30 %, salvo versione pulita per ossigeno, né alle aree pericolose. I gas tossici richiedono uscita sfogata e rilevatore personale. E va tarato almeno una volta l'anno. Glove box e inertizzazione, trattamenti termici, laboratori di ricerca, e processi di biogas, syngas, chimica, alimentare e farmaceutica. Analisi gas, da Amperis.

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