Calcolatore di carico del trasformatore secondo IEEE C57.91: punto caldo, sovraccarico e perdita di vita
Punto caldo e olio superiore in regime permanente, sovraccarico e ciclo di 24 h: FAA, FEQA, perdita di vita e carico massimo secondo IEEE C57.91 e IEC 60076-7.
Carico del trasformatore secondo IEEE C57.91 e IEC 60076-7
Tutti i calcoli della guida di carico IEEE Std C57.91-1995 per trasformatori in olio minerale: temperature dell'olio superiore e del punto caldo in regime permanente, in un sovraccarico a due gradini e lungo un ciclo di 24 h; invecchiamento dell'isolamento e perdita di vita; carico massimo per ciascun tipo di carico della tabella 8; correzioni per ambiente, altitudine, presa e raffreddamento, e il modello della IEC 60076-7 per il confronto.
Risultato
Guida IEEE Std C57.91-1995 (riconfermata nel 2002), clausole da 5 a 9 e allegati C, D, E, F, H e I; e modello di regime permanente della IEC 60076-7. Il metodo alternativo dell'allegato G, che richiede dati di progetto aggiuntivi, non è implementato. I risultati sono stime: i limiti e il carico reale vanno concordati con il costruttore.
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Che cosa fa questo calcolatore
Risolve la guida IEEE Std C57.91-1995 (riconfermata nel 2002), Guide for Loading Mineral-Oil-Immersed Transformers, che è il riferimento in Nord America e in buona parte delle specifiche delle utility elettriche per decidere quanto carico ammette un trasformatore in olio senza comprometterne l’isolamento. Ogni scheda corrisponde a una parte della guida:
| Scheda | Che cosa risolve | Paragrafi di IEEE C57.91 |
|---|---|---|
| Regime permanente | Olio superiore, punto caldo, FAA e carico massimo per tipo di carico | 7.2.3, 7.2.4, 7.2.6, 7.2.7 (tabella 5), 8.3.2, tabelle da 6 a 8 |
| Sovraccarico a due gradini | Evoluzione delle temperature in un picco, perdita di vita e picco massimo ammissibile | 7.1, da 7.2.4 a 7.2.6, 7.3, equazioni da 9 a 18 |
| Ciclo di 24 h | Ciclo giornaliero gradino per gradino, FEQA, perdita di vita e carichi equivalenti | da 7.1.1 a 7.1.4, allegato C, allegato I, equazioni da 3 a 6 |
| Invecchiamento e vita | FAA, vita per unità, perdita di vita e tempi della tabella 3 | 5.2, 5.3, tabelle da 1 a 3, allegato D |
| Ambiente e altitudine | Correzione rapida per ambiente e per sovratemperatura di prova, e per altitudine | clausola 6, tabella 4, 8.3.3, 9.3.4, allegato E |
| Raffreddamento, presa e CLPU | Radiatori fuori servizio, cambio di presa, V/Hz e ripristino del carico a freddo | 4.2, 7.2.8, allegato F, allegato H.5 |
| Senza raffreddamento | Trasformatore a olio forzato con tutto il raffreddamento fermo | allegato H.4 |
| IEC 60076-7 | Il modello di regime permanente della norma IEC, per il confronto | IEC 60076-7 |
I valori di partenza sono quelli del trasformatore da 187 MVA dell’esempio risolto dell’allegato C della guida, e il ciclo di carico è quello della sua tabella C.1: il primo risultato si può verificare rispetto alla norma.
Il modello delle temperature (clausola 7)
Il punto caldo si scompone in tre addendi (equazione 7):
ΘH = ΘA + ΔΘTO + ΔΘH
ambiente, sovratemperatura dell’olio superiore sull’ambiente e gradiente del punto caldo sull’olio superiore. Per un carico K in per unit, i valori finali sono (equazioni 11 e 18):
ΔΘTO,U = ΔΘTO,R × ((K²·R + 1) / (R + 1))ⁿ
ΔΘH,U = ΔΘH,R × K²ᵐ
dove R è il rapporto tra le perdite a carico e a vuoto, ΔΘTO,R e ΔΘH,R i valori di prova a carico nominale (il gradiente si ottiene sottraendo la sovratemperatura dell’olio da quella del punto caldo, equazione 19), e m e n gli esponenti della tabella 5: 0,8 e 0,8 in OA; 0,8 e 0,9 in FA e in olio forzato non diretto; 1,0 e 1,0 in olio forzato diretto.
Quando il carico cambia, l’olio non raggiunge il suo valore finale di colpo: segue un’esponenziale con la costante di tempo dell’olio (equazione 9). A carico nominale quella costante è la capacità termica per la sovratemperatura divisa per le perdite (equazione 14), e la capacità termica si stima con le masse della parte attiva e del cassone e il volume di olio (equazioni 12A per OA e FA, 13A per olio forzato). Se n non è 1, la guida corregge la costante per ogni gradino (equazione 15), e il calcolatore lo fa. L’avvolgimento risponde in minuti (equazione 16); con la costante dell’avvolgimento a zero si assume che il gradiente segua il carico all’istante, che è ciò che fa l’allegato C e ciò che la guida considera conservativo nei sovraccarichi moderati.
Un avvertimento sulla capacità termica: le versioni metriche di queste equazioni stampate nella guida del 1995 (12B e 13B) hanno i fattori di conversione invertiti — moltiplicano per 0,4536 dove bisogna dividere, e lo stesso con i litri — e danno costanti di tempo circa dieci volte più grandi del reale. Il calcolatore parte dalle equazioni in libbre e galloni (12A e 13A), coerenti con il calore specifico dell’acciaio e dell’olio, e le converte in chilogrammi e litri.
Invecchiamento e perdita di vita (clausola 5)
La vita dell’isolamento segue una legge di Arrhenius (equazione 1). Riferita alla temperatura di riferimento di 110 °C, dà il fattore di accelerazione dell’invecchiamento (equazione 2):
FAA = exp(15.000 / 383 − 15.000 / (ΘH + 273))
che vale 1 a 110 °C, 2,71 a 120 °C, 6,98 a 130 °C e 17,2 a 140 °C. Su un periodo con temperature variabili si media nel tempo per ottenere il fattore di invecchiamento equivalente FEQA (equazione 3), e la perdita di vita in percentuale è FEQA per le ore del periodo per 100, diviso per la vita normale (equazione 4). Con 180.000 h, un giorno a 110 °C consuma lo 0,0133 % della vita.
La vita normale non è un dato del trasformatore: è un criterio di fine vita che l’utente sceglie tra i quattro della tabella 2. Il calcolatore fornisce il risultato con tutti e quattro nel ciclo di 24 h.
Per i trasformatori più vecchi con isolamento a 55 °C di sovratemperatura media, senza carta termostabilizzata, l’allegato D porta il riferimento a 95 °C (equazioni D-1 e D-2).
Tipi di carico e limiti (clausole 8 e 9)
Per i trasformatori di potenza la guida distingue quattro situazioni di rischio crescente e fissa loro un tetto di temperatura nella tabella 8:
| Tipo di carico | Punto caldo | Olio superiore |
|---|---|---|
| Vita normale | 120 °C | 105 °C |
| Sovraccarico pianificato (PLBN) | 130 °C | 110 °C |
| Emergenza di lunga durata (LTE) | 140 °C | 110 °C |
| Emergenza di breve durata (STE) | 180 °C | 110 °C |
con un massimo del 200 % di carico (tabella 7). Per i trasformatori di distribuzione la tabella 6 fissa 120 °C di olio, 200 °C di punto caldo e 300 % di carico per mezz’ora o meno. Sopra i 140 °C di punto caldo può formarsi gas nella carta e nell’olio, che è il rischio dielettrico trattato dalla guida nel suo allegato A, e sopra i 105 °C di olio la dilatazione può far intervenire il dispositivo di sfiato della pressione.
La scheda a due gradini cerca, per un carico precedente e una durata date, il picco massimo che rispetta ciascuno di quei limiti, e se viene indicata una percentuale di perdita di vita ammessa nel giorno, il picco che la consuma esattamente, che è il calcolo proposto dal paragrafo 7.3.
Esempio risolto: l’allegato C della guida
Trasformatore da 187 MVA, OA/FOA/FOA a olio diretto: ΔΘTO,R = 36,0 K, ΔΘH,R = 28,6 K, R = 4,87, τTO,R = 3,5 h, m = n = 1, ambiente costante di 30 °C.
Con il ciclo normale della tabella C.1 il punto caldo non raggiunge i 92 °C (la tabella dà 90,7 °C alle 18:00, al cambio di ora; nel frattempo l’olio continua a salire) e il FEQA del giorno è 0,05: il trasformatore invecchia a un ventesimo del suo ritmo normale. Il calcolatore restituisce anche il moltiplicatore del ciclo che porta il FEQA a 1: 1,25. È praticamente l'1,26 con cui il paragrafo C.3 costruisce il sovraccarico pianificato, che porta il massimo a circa 124 °C e mantiene il punto caldo per più di quattro ore sopra i 120 °C, con un FEQA di 1,14.
La guida risolve l’esempio con i coefficienti dell’equazione 9 arrotondati (7,42 K² + 1,53 + 0,75 × olio iniziale); il calcolatore usa l’esponenziale esatta e per questo i suoi valori si discostano dalla tabella C.1 di uno o due decimi di grado.
Per la perdita di vita, l’allegato I fornisce due cicli di un trasformatore da 100 MVA: uno con un sovraccarico moderato che consuma 1,077 giorni di vita in un giorno (0,014 % con 180.000 h) e l’altro con un’emergenza breve di un’ora a 180 °C che consuma 18,6 giorni (0,248 %). Una sola ora a 180 °C consuma quanto più di due settimane a 110 °C.
Ambiente, altitudine e raffreddamento
- Ambiente (clausola 6). Le potenze si riferiscono a un ambiente medio di 30 °C in 24 h (25 °C per l’acqua di raffreddamento). La tabella 4 dà un aggiustamento rapido della potenza ammissibile per grado di differenza, e la guida raccomanda di aggiungere 5 °C di margine all’ambiente medio mensile (6.2) o alla temperatura dell’acqua (6.3).
- Sovratemperatura di prova (8.3.3 e 9.3.4). Se la sovratemperatura media dell’avvolgimento in prova risulta più di 5 °C sotto i 65 °C, si può aumentare il carico di una percentuale per ogni grado, purché il punto caldo di progetto non sia già al suo limite.
- Altitudine (allegato E). Sopra i 1000 m l’aria raffredda peggio: la potenza si riduce tra lo 0,4 % e lo 0,5 % ogni 100 m a seconda del raffreddamento (tabella E.2), oppure si mantiene la potenza nominale se l’ambiente medio non supera i valori della tabella E.1.
- Radiatori fuori servizio (allegato H). Con parte dei radiatori di un FOA fermi, la tabella H.1 limita le perdite totali ammissibili, e il calcolatore le converte in carico. Con tutto il raffreddamento forzato fermo, l’allegato H.4 stima come sale l’olio con il calore evacuato dal solo cassone; la guida avverte che il relè d’immagine termica, tarato con l’olio in circolazione, indica allora un valore ben inferiore al punto caldo reale.
- Cambio di presa (7.2.8), volt per hertz (4.2) e ripristino del carico a freddo dopo un’interruzione (allegato F) completano la scheda del raffreddamento.
Che cosa non fa questo calcolatore
L’allegato G della guida propone un metodo di calcolo alternativo, più preciso, che tiene conto della variazione della viscosità dell’olio e delle perdite con la temperatura e dell’olio nei condotti di raffreddamento dell’avvolgimento. Richiede dati di progetto che raramente compaiono nel verbale — perdite per correnti parassite nel punto caldo, altezza relativa del punto caldo, masse per componente — e non è implementato. Non si tiene conto nemmeno dei limiti dei componenti ausiliari (passanti, commutatore di prese, trasformatori di corrente, connessioni), che l’allegato B chiede di verificare separatamente e che spesso limitano il carico prima dell’avvolgimento, né dello stato reale dell’isolamento: umidità e ossigeno accelerano l’invecchiamento oltre quanto dà l’equazione 2.
Con che cosa si misura
Il punto caldo si calcola in tempo reale con un monitor elettronico di temperatura a partire dalla corrente e dall’olio superiore, oppure si misura direttamente con sonde in fibra ottica nell’avvolgimento (allegato J della guida). Le apparecchiature di prova dei trasformatori coprono la diagnostica sul campo, e l’analisi dei gas disciolti conferma se un sovraccarico ha lasciato traccia nell’olio.
Domande frequenti
- Quale temperatura di punto caldo dà la vita normale secondo IEEE C57.91?
- 110 °C mantenuti in modo continuo in un trasformatore con isolamento a 65 °C di sovratemperatura media: sono 80 K di sovratemperatura del punto caldo su 30 °C di ambiente medio. A quella temperatura il fattore di accelerazione dell’invecchiamento FAA vale 1. Ogni 6 o 7 °C in più l’invecchiamento tende a raddoppiare: a 120 °C è 2,7 volte il normale e a 140 °C, 17 volte. Nei trasformatori più vecchi da 55 °C il riferimento è 95 °C (allegato D).
- Quanto posso sovraccaricare un trasformatore di potenza?
- La guida propone limiti per tipo di carico nella sua tabella 8: 120 °C di punto caldo e 105 °C di olio per vita normale; 130 °C in sovraccarico pianificato; 140 °C in emergenza di lunga durata e 180 °C in emergenza di breve durata, sempre con l’olio sotto i 110 °C e il carico sotto il 200 %. Quanto carico corrisponde a quelle temperature dipende dal carico precedente, dalla durata del picco, dall’ambiente e dalla costante di tempo dell’olio; è ciò che calcola la scheda a due gradini.
- Che differenza c'è tra FAA e FEQA?
- FAA è la velocità di invecchiamento in un istante, per una data temperatura di punto caldo. FEQA è la sua media ponderata nel tempo su un periodo, normalmente 24 h: se vale 1, il giorno ha consumato lo stesso di un giorno a 110 °C. Moltiplicato per le ore del periodo e diviso per la vita normale scelta nella tabella 2 dà la percentuale di perdita di vita.
- Quale vita normale scelgo: 180.000, 150.000, 135.000 o 65.000 ore?
- La guida lascia la scelta all’utente perché dipende dal criterio di fine vita. 65.000 h corrisponde al 50 % di resistenza a trazione della carta, il criterio della vecchia C57.92; 135.000 h, al 25 %; 150.000 h, a un grado di polimerizzazione residuo di 200; e 180.000 h, all’interpretazione delle prove funzionali dei trasformatori di distribuzione. Tutte presuppongono un isolamento ben asciutto e senza ossigeno: con più umidità od ossigeno l’invecchiamento reale è più rapido.
- Da dove ricavo i dati del trasformatore?
- Dal verbale della prova di riscaldamento: sovratemperatura dell’olio superiore, sovratemperatura del punto caldo o gradiente sull’olio, perdite a carico e a vuoto e, se si vuole calcolare la costante di tempo, le masse della parte attiva e del cassone e il volume di olio. Il paragrafo 4.4 della guida elenca ciò che conviene richiedere al costruttore. Se manca il punto caldo, la guida ammette 80 K sull’ambiente per 65 °C di sovratemperatura media.